Lettera aperta all’Umanità

Pianeta Terra, 27 gennaio 2022

Cara Umanità,

mi dispiace molto disturbarti in questo periodo così complicato; so che hai incombenze ben più importanti a cui dedicarti rispetto a questa lettera. In coscienza non posso far finta di nulla e il dovere mi impone di prendere in mano la penna e scriverti.

Come ben sai, oggi è il Giorno della Memoria ed io ho ritenuto di documentarmi con ricerche sugli eventi legati a questa ricorrenza e anche su quelli “correlati”, ricerca condotta con l’intento di rimanere obiettivo e al di sopra delle parti.

Da anni mi occupo di divulgazione culturale e credo sia vitale svolgere questo compito nel modo più imparziale possibile; non si tratta di una scusa per non prendere una decisione chiara, è solo rispetto per le opinioni altrui, per il vissuto e per la memoria delle altre persone.

Un’idea chiara, semplice e decisa l’ho e credo che il modo migliore per esprimerla è con una domanda: come fai, cara Umanità, a raggiungere livelli tali di schifezza?

Sei il collettivo letterario e la bottega d’arte universale, il gruppo musicale più grande che sia mai esistito, il più grande consesso di pensatori e menti scientifiche mai comparso sulla superficie terrestre. Da diversi anni mi intrattengo studiando alcune  meraviglie che rappresentano, tra le tante, la tua grandezza: sinfonie, dipinti, poesie, teatro, letteratura, profondità di pensiero e osservazione. Vette inarrivabili di Bellezza ed Estasi che non possono che renderci orgogliosi di appartenere al genere umano.

Non puoi immaginare la rabbia e l’indignazione provate nel trovare una classifica delle peggiori atrocità che hai commesso. Una discesa negli abissi dell’orrore e nelle oscurità più ignominiosa.

Eccole! E  ti chiedo se non ti vergogni:

  1. Prima Guerra Mondiale: 60-68 milioni
  2. Invasioni mongole: 40 milioni
  3. Collettivizzazione forzata: 40 milioni
  4. Carestia indiana (per fini politici): 27 milioni
  5. Collasso dinastia Ming: 25 milioni
  6. Guerra Civile di Taiping: 20 milioni
  7. Epoca oscura di Stalin: 16 milioni
  8. Tratta araba degli schiavi: 18 milioni
  9. Campagne di Tamerlano: 17 milioni
  10. Commercio schiavi verso le Americhe: 16 milioni
  11. Conquista americana: 15 milioni

Cara Umanità, sai cosa mi fa più schifo? Questa è una lista che stabilisce delle posizioni a seguito di numeri. Non è un elenco completo di tutte le tue peggiori porcherie. Purtroppo credo proprio che quelle mancanti, messe insieme, superino quei numeri orrendi che macchiano la tua esistenza. Non mi interessano le epoche storiche, le motivazioni, le situazioni contingenti; i milioni di morti sono stati causati da avidità, egoismo e stupido senso di superiorità.

Oggi le parole “campo”, “concentramento”, “sterminio”, “internamento” risuonano un po’ ovunque nei programmi televisivi, alla radio e sulla stampa. Permettimi di dirti che, per quanto risuonino, non sarà mai abbastanza. In tutti e quattro i punti cardinali del globo devono risuonare, perché quei deplorevoli termini accomunano i luoghi in cui ti sei sviluppata: Europa, Cuba, Sudafrica, Russia, Stati Uniti, Cina, Corea del Nord…

Complimenti! Non c’è che dire… complimenti!

Non perdere l’occasione di migliorare. Per espiare a tutte queste orrendi porcate non bastano 100 Cappelle Sistine e altrettante None Sinfonie. Però iniziare un cambiamento radicale sarebbe già qualcosa di molto importante.

Vorrei solo chiederti come fai a vivere in questo continuo altalenante disequilibrio estremo fra Bellezza e Atrocità.

Dovresti essere la nostra grande famiglia, purtroppo non è così. Troppe volte, mia cara Umanità, sei impegnata a difendere colori, ideologie e credenze che dovrebbero arricchirci e dimostrare l’enorme sensibilità che ci caratterizza. Troppe volte ti diverti a scaricare la tua rabbia omicida e sei troppo ottusa per renderti conto che altro non è che furia suicida.

Una volta Richard Bach ha scritto: “Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite”.

Ecco, cara Umanità, rileggi con attenzione queste parole. Oggi è la Giornata della Memoria; siediti e spegni tutte le distrazioni, ascoltata la Memoria delle vite cancellate e stroncate per motivi idioti.

Ascolta la tua Storia, rileggila e impara a migliorarti. Avrai anche permesso la creazione di quella meraviglia che è il Duomo di Milano ma se non impari ad essere una vera famiglia, non sarai altro che una squallida fallita.

Non nascondo di essere arrabbiato con te, so che c’è del buono, l’ho visto. Non soffocarlo più, per favore.

Davide

Un pensiero su “Lettera aperta all’Umanità

  1. L’umanità, purtroppo, è e sarà imperfetta perché è una forza del regno animale. Questo mi convince, non so se altri sarebbero d’accordo.

    L’umanità è formata da animali sociali capaci di pensieri, parole ed opere che ci sembrano sublimi, e bassezze inconcepibili.
    Non so dire perché, ma sento, nel fascino dei martiri, la presenza di un’aberrazione psicologica che rende già obsoleta l’affermazione “mai più”. Eppure, anch’io ne sono soggetta.
    Grazie per le riflessioni espresse nel bell’articolo.

    "Mi piace"

Rispondi a agc130552 Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...