Un matrimonio di contadini benestanti

Nell’estate 1786 J.P. Wallesteen, parroco a Danderyd, descrisse le nozze, celebrate dal parroco Johan Larsson, fra la figlia del mezzadro di Kävinge e il figlio di Erik Andersson, e ci ha lasciato la seguente descrizione della cerimonia:

Il corteo procede verso la chiesa preceduto dalla banda. Subito dopo viene la carrozza con lo sposo e il parroco, seguita da 15 paia di cavalieri. Segue la sposa, in una carrozza coperta e accompagnata dalla sua sarta, la signora Östmark. Questa carrozza è accompagnata dai dodici cavalieri e dalle dodici inservienti della sposa, queste ultime su carri aperti. Chiudono il corteo un gruppo di carrozze con donne e bambini della parentela. All’arrivo, i musicanti prendono posto nella piccola costruzione di assi di legno, sopra la porta d’ingresso alla chiesa, che ha anche una piccola tribuna, cui dà accesso una scaletta. Lo sposo e la sposa si accompagnano all’altare, seguiti da vicino dal parroco e dalla sarta. Davanti all’altare sono state poste due sedie un po’ discoste, e altre due sedie, più vicine all’altare e rivolte verso questo, addobbate con stoffe intessute d’oro e d’argento. Sul pavimento è steso un prezioso tappeto decorato con oro e argento. La cerimonia del matrimonio e la messa seguono il canone, i musicanti suonano i salmi. Il baldacchino, ornato d’oro e d’argento, è tenuto su da quattro alti signori, scelti a proposito e molto riservati. Il corteo dalla chiesa fino al giardino che ospita la festa di matrimonio, a Kävlinge, procede nello stesso ordine di quello precedente, lentamente, ordinatamente, e senza spari di saluto. La coppia, insieme al loro seguito, è appena arrivata alla casa della sposa, quand’ecco che uno dei contadini incita i suoi compagni a fare una bella cavalcata attorno al giardino, dalla parte dello stradone. L’invito è accettato da alcuni, ma arrivati al cancello un contadino picchia la testa nello stipite, cade da cavallo lungo disteso e privo di sensi. Chi lo prende in giro, chi lo consola, e la cavalcata ha fine.

Chiesa di Danderyd

Le feste di matrimonio duravano un paio di settimane, fra preparativi e feste. Ma cosa si mangiava, cosa si beveva? Abbiamo anche una lista di ingredienti ordinati per un pranzo di nozze.

Un bue ben ingrassato – una mucca – due maiali grassi – sei maialetti di un anno – circa 50 Kg di pesce – 4 botti di malto per la birra – 2 botte di farina di segale per fare il pane – 1 botte di farina di grano – 1 botte di mais per la polenta – 17 Kg di baccalà – 17 Kg di salmone – 8 Kg di stoccafisso – 17 Kg di zucchero – 0,7 Kg di caffè – 0,7 Kg di te – 0,7 Kg di pepe – 0,7 Kg di spezie – ca. 100 litri di grappa – 1,5 Kg di uva passa di Corinto – 3,5 Kg di uva secca – 10 scodelle di prugne secche – 25 g di zafferano – ca. 65 g di cannella – 2,5 litri di vino bianco o rosso – zuccherini – tabacco – 100 pipe di schiuma – 1 botte di mele.

Oltre a tutto ciò che c’era già in casa, e a quanto gli ospiti portavano con sé.

[Tradotto da un articolo di Christina Wesslander, pubblicato su “Fyra begravningar och ett bondbröllop”, Danderyds Församlingsgård, Klockargårdsvägen 2, Danderyd, Sverige.]