Bernadette Soubirous – Capitolo 4: tutta di Maria

Nessuno pensi che sia diventata suora per una qualche pressione esteriore. Sappiamo per certo che la veggente dopo le apparizioni trascorse otto anni a Lourdes, per testimoniarne il messaggio. I primi due anni li trascorse in famiglia mentre gli altri sei presso l’ospizio delle Suore della Carità, pur continuando a vedere i propri familiari.

Continuò a vivere nella sua casa, nella più grande povertà, si diede da fare come bambinaia, riprese lo studio e aiutò in casa. La sua casa era aperta a tutti e ai pellegrini, possiamo ben capire che questa situazione compromise la vita privata dei familiari. Bernadette era assediata non solo in casa ma nelle strade, in chiesa e nei paesi vicini. Non ebbe più una vita privata. Nonostante ciò quando incontrava le persone per strada difficilmente si sottraeva, fu in questo periodo che rifiutò un rosario d’oro offertole da un vescovo, sostenendo che la Madonna non amava la vanità.

Arrivò così a compiere 22 anni, oramai in lei erano mature le condizioni spirituali per compiere scelte radicali e irreversibili. Bernadette non ebbe mai il dilemma se scegliere tra il matrimonio o la vita religiosa, voleva essere una Carmelitana ma la sua salute cagionevole glielo impedirà. Rifiutò inoltre la monumentale cuffia delle suore della Santa Croce di Saint-Pè di Bigorre dicendo: “non ne voglio sentir parlare di quel tunnel”. Deciderà successivamente (4 aprile 1864) di entrare a far parte delle suore di Nevers, di cui apprezzava l’impegno di carità per i poveri e i malati.

Soubirous Statua della Vergine a Lourdes
Statua della Vergine a Lourdes

Su consiglio di monsignor Forcade passò dal compito di essere messaggera di Maria a quello di incarnare nella sua vita tale messaggio. Il 19 maggio 1866 su richiesta di Monsignor Laurence assisterà all’inaugurazione della cripta della Basilica di Lourdes. Il 3 luglio preparò la sua partenza. Disse addio ai suoi amici e si recò  un’ultima volta alla grotta in compagnia della superiora che la sentì mormorare singhiozzando: “Oh! Madre mia come potrei lasciarvi”, e che la vide alzarsi e abbracciare la roccia asciugandosi le lacrime. La madre Superiora commossa le disse: “perché rattristarsi cosi? Non sapete dunque che la Vergine è ovunque e che ovunque sarà la vostra madre?”, lei rispose: “oh si lo so! Ma la grotta era il mio cielo”.

Al mulino Lacadè consumò il suo ultimo pasto in famiglia e l’indomani sarebbe partita con quattro compagne .