Dragonessa

Dal suo poggio domina tutta la pianura. Vede ogni particolare. Non le sfugge nulla. Rimpiange solo di non entrare nei nidi, nel profondo del lago. Le tane. Da dove si trova, in alto, ne percepisce però l’odore.

Uno sbattere d’ali svela il muso blu del capo branco dei lupi, che guardingo allunga le falcate.

dragonessaSi lancia, avvolta solo dalla lunga sciarpa dorata. Si posa dietro un cespuglio. Sente l’alito del capobranco che ignaro va dritto verso la grande tana: quella del drago, da dove giunge un trambusto insolito.

Si stanno schiudendo le uova.

Lei brama di gioia, si scrolla lungo tutto il suo corpo luminescente. Alza la testa. Si contrae, pronta allo scatto. Soffia fuoco dalle narici. Un odore di pelo bruciato fa starnutire il primo nato che si raggomitola tra le spire materne mentre un altro piccolo ardito sguscia in cerca dell’uscita, soffiando, per farsi coraggio.

Appestando l’aria il lupo alza la coda rigida e con la zampa tenta di afferrare il piccolo imprudente che svincolandosi si alza in un volo titubante. Lascia il suo bruciacchiato seguito dalla più aggraziata fata: Melusine, che lo guida aiutandolo con la sua sciarpa.

Un lungo urlo alla luna proviene dalla terra.

OUUUUUUUUUUH! OUUUUUUUUUUH!

Un’esplosione squarcia l’aria, seguita da un tonfo che apre un cratere rosso. Il corpo del lupo che ha inghiottito il piccolo esplode.

Più in là, nella fonte giocano le Naiadi colle sirene. Melusine non può partecipare alla festa. Deve preparare una vendetta.

Si tuffa, sputa scintille, annoda la sciarpa creando un laccio, lega insieme tutte le donzelle, le lancia proiettandole verso le stelle scompigliandone le chiome. Chiama la dragonessa che accorre in cerca n   dei piccoli, le sale sulla groppa usando come briglia la sciarpa dorata.

È bello il mondo visto da lassù.

Sul sentiero lungo il lago scorge delle ombre in fila. Sono guidate da una figura in lupo bluarmatura con una spada che perfora l’aria. Lei non ha paura di quel piccolo fantoccio ignaro venuto a catturare il drago che atterrisce il popolo.

La dragonessa soffia fiamme, sputa veleno, la innervosisce essere tenuta dalla sciarpa.

Tutti scappano. Lei si alza maestosa in direzione della luna, lasciando tutti con il naso verso l’alto in contemplazione.

Lei porta la sua civiltà in un altro mondo, forse uguale a questo.