Mengele – Capitolo 7: l’esito dell’autopsia

Dopo 8 mesi di udienze, il 20 agosto1947 si concluse a Norimberga uno dei processi secondari, quello in cui furono giudicati i medici responsabili di esperimenti su esseri umani e diversi dirigenti amministrativi. Sette dei 23 imputati furono condannati a morte e 7 assolti. Molti altri medici nazisti, nonostante fossero colpevoli, non vennero processati per assenza di prove e alcuni di loro dopo il 1945 ottennero cattedre e incarichi prestigiosi. Qualcuno di loro trovò perfino impiego presso industrie farmaceutiche molto note. LandscapeDurante le udienze gli imputati sostennero ripetutamente che i loro esperimenti dovevano essere considerati leciti contributi allo sforzo bellico tedesco e al miglioramento della qualità della vita delle generazioni future. Non sentivano di aver violato il giuramento di Ippocrate poiché avevano condotto la sperimentazione su esseri umani che consideravano di fatto alla stregua di cavie animali e comunque su esseri inferiori destinati in ogni caso a morire. Lord Moran, medico personale di Churchill, concluse il rapporto finale (essendo il Commissario Inglese che valutò i crimini) affermando che le ricerche condotte sui prigionieri erano state fondamentalmente inutili e che:
  1. gli esperimenti condotti sulla malaria fatti a Dachau erano stati del tutto insoddisfacenti;
  2. le ricerche sull’efficacia dell’Hexametilene su soggetti esposti a bombe al fosgene avevano solo dimostrato che il principio attivo poteva essere utilizzato nella profilassi ma non nella terapia;
  3. gli esperimenti sulla rigenerazione dei tessuti ustionati, trapianti e innesti di pelle, ascessi, ferite da arma da fuoco infette,.. erano stati condotti, non solo con inutile crudeltà ma anche in maniera rozza e superficiale, producendo per tanto risultati irrilevanti;
  4. gli esperimenti sulla depressurizzazione, la potabilità dell’acqua marina e l’ipotermia non avevano apportato alcuna novità
  5. tutti gli esperimenti relativi alla ricerca batteriologica non aveva prodotto risultati nuovi né rilevanti.
Alcuni invece sostengono siano stati esperimenti utili. È noto che la camera di depressurizzazione tedesca sia stata sequestrata dagli americani e che con tutta probabilità sia stata riutilizzata per esperimenti. L’Istituto di Ricerca Bioetica con sede a New York affermò, inoltre, di aver pubblicato su affermate riviste scientifiche almeno 45 articoli che presero spunto dalla sperimentazione nazista, soprattutto in campo immunologico e dell’ipotermia.