Ecologia e quattrini

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Risparmio energetico? Vi chiedete come mai è tanto d’attualità e se in concreto permette di risparmiare soldini?

Vi posso dire, per averlo verificato personalmente e conti alla mano, che non è un argomento alla moda, ma effettivamente conviene per migliorare confort abitativo ed avere un risparmio in denaro.

Supponiamo che abbiate dei soldi che volete investire. Una saggia norma dice di non mettere tutte le uova nello stesso paniere: quindi perché non pensare che si possono investire anche in ecologia? Come?  Ecco, in sintesi, quello che ho fatto ed il guadagno che ne ho tratto. Naturalmente non sono investimenti fatti tutti assieme: li ho diluiti su una ventina d’anni.

Dal 2000 sono proprietario di una villetta, che non aveva particolari prestazioni dal punto di vista energetico. Nel corso degli anni ho realizzato i seguenti miglioramenti per ec9e5d4418cddeb916f54861fa51abb5_XLclassificarla in classe D.

  1. Per prima cosa ho isolato il sottotetto, mettendo dei pannelli di polistirene sia sotto il tetto, bloccandoli con perlinature, che sul pavimento del sottotetto. Il risultato è stato un sensibile miglioramento della temperatura del secondo piano.
  2. Ho cambiato le finestre, che avevano i vetri doppi, mettendone altre ad alta efficienza.
  3. Nel 2007 ho sostituito la caldaia con un’altra a recupero di calore.
  4. Sempre nel 2007, ho messo un impianto solare sul tetto: d’estate faccio la doccia senza avviare il riscaldamento dell’acqua.
  5. Nel 2010 ho installato un impianto fotovoltaico da 3 kW.
  6. L’anno scorso ho fatto realizzare un “cappotto” termico.

Dopo il 2007 ho tenuto nota del risparmio sul riscaldamento rispetto a prima degli interventi da 1 a 4. In media il ritorno del mio investimento è stato del 3%.

Anche per l’impianto fotovoltaico ho tenuto conto del risparmio. Il risultato è che ho già recuperato tutto l’investimento: il ritorno è stato del 17%! Oggi l’impianto mi procura un reddito; ed anche per i prossimi 10 anni!

risparmio-energeticoIl “cappotto” che ho fatto mettere è una novità assoluta. Si tratta di un isolante di solo 4 mm di spessore che ha l’efficacia di un decimetro di polistirene! Con questo spessore minimo non è stato necessario modificare pesantemente la casa, come occorre fare con il polistirene: è come riverniciarla!

Per il “cappotto” è troppo presto per avere il consuntivo del risparmio sul gas di riscaldamento. Il mio preventivo è di recuperare l’investimento in 10 anni; cioè il 10% all’anno.

Questa estate la temperatura in casa non ha mai superato i 25 °C.

In conclusione, oggi non c’è nessun investimento che renda il 10%, per non parlare del 17%!

È da considerare che, per ciò che concerne il fotovoltaico, la situazione ad oggi è molto cambiata rispetto al 2010. Anzitutto i pannelli hanno quasi raddoppiato il rendimento; inoltre, il costo è calato notevolmente. D’altra parte, sono anche cambiate le leggi e il rimborso è diminuito. Conclusione: non credo che potrete spuntare il 17% dell’investimento; però credo che si possa ancora avere un rendimento a doppia cifra. Chi è interessato trova facilmente le offerte da diversi installatori.

Ultimo suggerimento: l’automobile. Con l’automobile si può risparmiare parecchio, oltre ad inquinare di meno. I suggerimenti fondamentali sono: marce alte, ridurre la velocità.

Le marce alte fanno risparmiare perché il rendimento del motore è al massimo. Per verificare quanto risparmiate, tenete d’occhio l’indicatore del consumo (ormai è disponibile su tutte le auto). A pari velocità, con la marcia alta risparmiate il 10 – 15% rispetto alla marcia più bassa, e scusate se è poco! Quindi, ai 2000 giri: marcia più alta, senza aumentare la velocità!

La riduzione di velocità fa consumare meno l’automobile. Dovete sapere che l’attrito dell’aria aumenta con il quadrato della velocità: a 130 km/h è il doppiodi 100 km/h! Naturalmente andare più adagio riduce anche la pericolosità della guida.

Conclusione: è proprio vero che l’ecologia conviene!

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