Fatima – Capitolo 6: l’ipotesi dei due testi

C’è l’ipotesi che esistano 2 testi del 3 segreto di Fatima.

Un collaboratore di padre Grunerun, capo del Movimento Fatimista “Fatima Crusader”, di nome Cesanek ha pubblicato nel 2000 e diffuso in varie lingue che suor Lucia ha personalmente confermato l’esistenza di 2 manoscritti (che lei chiama taccuini), uno contenente le parole della Madonna e l’altro che descrive la visione avuta dai 3 pastorelli.
Un segreto per 7 papi
Le apparizioni hanno luogo sotto il pontificato di Benedetto XV ma Lucia sarà’ in grado di leggere e scrivere solamente sotto il pontificato di Pio XI; né l’uno né l’altro fecero accenni a tali eventi.

Il vescovo di Leiria su volere di Lucia inviò una lettera a Pio XI dove scrisse delle sue visioni ma non ebbe alcuna risposta. Pare che il segretario dell’allora papa abbia anche riferito le parole del pontefice, ovvero: “Dicono, dicono che io sono il suo vicario in terra. Se ha qualcosa da dirmi, da farmi sapere, potrebbe dirlo a me”.

Miracolo sole
Miracolo del Sole (ricostruzione)

La svolta si ebbe con Pio XII. Il cardinale Oddi dirà che il papa non lesse mai il segreto, forse attendeva il 1960; farà però una dichiarazione molto importante: “verso le ore 16 facevo come al solito la mia passeggiata nei giardini del Vaticano leggendo e studiando carte ufficiali quando a un certo punto levando gli occhi dai fogli che tenevo in mano fui colpito da un fenomeno fino ad allora mai visto da me. Il sole, si presentava come un globo ingiallito, circondato da un’alone luminoso che non mi impediva di fissarlo. Il globo si muoveva, ruotando e spostandosi a destra e a sinistra. Lo stesso fenomeno si ripeté il 31 ottobre, il 1 e l’8 novembre, poi mai più”.

Salì poi al pontificato Giovanni XXIII. Monsignor Capovilla, suo segretario, ci riferisce che

Miracolo sole originale
Miracolo del Sole (foto originale)

parlarono al papa di questo segreto appena eletto. Il cardinale Cento suggerì al papa che era bene che lui ne prendesse visione poiché la stessa suor Lucia glielo aveva suggerito. Il papa se lo fece portare il lunedì, dicendo che lo avrebbe aperto e letto il venerdì, giorno in cui era presente anche il suo confessore. Poiché non tutto era comprensibile, venne convocato monsignor Tavares, vescovo di Macao, che lesse e tradusse tutto con esattezza. Erano in totale 4\5 paginette scritte a mano. Ne fece prendere visione ai suoi collaboratori dopo di che dettò: “il Santo Padre ha ricevuto questo scritto, lo ha letto di venerdì alla presenza del confessore e dei suoi collaboratori più intimi”. Alla fine fece chiudere la busta con questa frase: “non dò nessun giudizio perché sto in silenzio di fronte a una cosa che può essere manifestazione del divino e può non esserlo”. Venne così riposto in un cassetto.

Morto Giovanni XXIII, gli successe Paolo VI che per prima cosa notò lo scritto sulla busta; domandò pertanto spiegazioni a chi lo aveva scritto per conto del papa, poi chiese: “il papa non ha aggiunto altro?”, “no” fu la risposta e lui ribatté: “allora non dirò nulla neppure io e non se ne parli più”. Va comunque ricordato che Paolo VI si recò a Fatima il 13 maggio 1967 e fece inviare al Santuario una rosa d’oro in segno di rispetto. Rifiutò di parlare con suor Lucia, che gli aveva chiesto espressamente un’udienza privata, anzi pare che seccato abbia risposto alla veggente: “vedete, non è il momento e poi se volete comunicarmi qualcosa ditelo al vescovo e lui me lo comunicherà”. Pare che papa Montini avesse un’avversione generica nei confronti dei veggenti, sosteneva che una volta che la rivelazione si fosse compiuta, la Chiesa non aveva bisogno di queste cose, alle quali veniva data un’importanza esagerata. Il 27 settembre venne consegnata una lettera al pontefice da parte di suor Lucia ma non se ne seppe nulla.

Arriviamo così ad Albino Luciani, ovvero papa Giovanni Paolo I, di lui non sappiamo se abbia letto o meno il segreto dal momento che il suo pontificato durò solo 33 giorni. Sappiamo per certo che ebbe un incontro con suor Lucia, quando era ancora cardinale, approssimativamente un anno prima del suo pontificato, pare anche che sia stata la religiosa e non il porporato a chiedere l’udienza. Con loro era presente anche l’interprete Olga do Cadaval, vedendo che il patriarca conosceva bene il portoghese li lascio soli. L’incontro durò 2 ore e quando Albino uscì era pallido come un lenzuolo. Dirà poi più tardi: “devo tornare a Fatima, suor Lucia mi ha lasciato un grosso peso sul cuore e io non posso più dimenticare Fatima”. Anche il fratello del futuro papa Edoardo Luciani testimonierà che presso di lui disse: “Non riesco a non pensare a ciò che mi ha detto suor Lucia!”. Una volta eletto papa dirà: “Ora la previsione di suor Lucia si è avverata, sono qui, sono papa”. Il papa mori il 28 settembre 1978, era forse lui il vescovo vestito di bianco del 3 segreto?

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La Congregazione per la Dottrina della Fede dice che Wojtyla abbia richiesto la busta contenente la terza parte del segreto dopo l’attentato del 13 maggio 1981. Pare gli sia stata consegnata il 18 luglio. Le buste erano 2, una in portoghese l’altra con la traduzione. L’11 agosto vennero restituite all’Archivio del Sant’Uffizio.

La piena accettazione dell’apparizione di Fatima implicò la beatificazione di Francesco e Giacinta a Fatima il 20 febbraio 2000. Wojtyla li presenta come “due fiammelle che Dio ha acceso per illuminare l’umanità nelle sue ore buie e inquiete”. Suor Lucia, che visse fino al 2005, fu presente alla celebrazione e fu allora che incontrò il papa per l’ultima volta. Francesco e Giacinta, il 13 maggio 2017, verranno proclamati santi (primi santi non martiri della storia) da papa Francesco, l’attuale papa dal 19 febbraio 2006. Anche Lucia riposa nella cappella al lato sinistro dell’altare maggiore della Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, accanto ai resti mortali di Giacinta Marto. Francesco, invece, riposa nel lato opposto.

Le pratiche per la beatificazione di suor Lucia sono in corso per via della sua morte relativamente recente, necessita pertanto ancora di molto tempo. Non mancheranno attacchi e accuse contro di lei; su internet esiste da anni una serie di siti ove viene mostrata una suor Lucia spuria.