-11 a Natale: un po’ di botanica natalizia

Il Natale è probabilmente il periodo dell’anno più ricco di simbolismo: la bellezza di questa festa si respira nelle atmosfere magiche che si vivono non solo il giorno di Natale, ma per tutto il mese di dicembre e il mondo vegetale ha un ruolo di protagonista tra i simboli del Natale nelle strade delle città e nelle nostre case. Vediamo insieme quali sono le piante natalizie più diffuse e le loro tradizioni.

ALBERO DI NATALE

È il simbolo per eccellenza di questa festività e intorno a lui ruotano tante storie e leggende.

La prima colloca l’abete nel giardino dell’Eden, anzi, era addirittura l’Albero della Vita e, quando Eva colse il frutto proibito, le sue foglie avvizzirono fino a diventare aghi pungenti.

Quello che è più certo è che l’abete, bianco o rosso, non solo dei generi AbiesPicea è stato tradizionalmente usato per celebrare le feste invernali pagane e cristiane per migliaia di anni.

Non si ha certezza di quando gli abeti hanno cominciato ad essere utilizzati per la prima volta come alberi di Natale, probabilmente 1.000 anni fa nel Nord Europa. 

Il primo uso documentato di un albero di Natale e Capodanno risale al 1510 in Lettonia, dove nella piazza di Riga si trova una lapide a memoria dell’evento.

In Germania, a Brema, c’è notizia di un albero decorato con datteri, salatini e mele dorate addobbato in occasione di un convegno di uomini d’affari e in seguito si ha notizia di alberi natalizi addobbati con decorazioni commestibili come frutti, pan di zenzero e anche fiori di carta. Le decorazioni diventano nel tempo più accurate ad opera di maestri vetrai che producono piccoli ornamenti di vetro non molto diversi da quelli in uso oggi. 

La tradizione dell’albero di Natale approda in Inghilterra nel 1841 quando il marito della regina Vittoria, il tedesco principe Alberto, addobba un albero di Natale a Windsor. Oggi l’albero di Natale più famoso in Gran Bretagna si allestisce a Londra a Trafalgar Square con un abete donato dalla Norvegia in segno di ringraziamento per la solidarietà inglese durante la Seconda Guerra Mondiale.

La tradizione giunge anche negli Stati Uniti e, alla Casa Bianca, dal 1920 viene allestito il tradizionale albero di Natale sul prato davanti all’edificio. Famoso è l’albero di Natale di New York del Rockfeller Center, la cui accensione è accompagnata da una vera e propria cerimonia che dà il via al periodo delle festività natalizie. Per il 2020 l’evento “Christmas Tree Lighting Ceremony” avrà probabilmente inizio il 2 dicembre e si protrarrà fino al 7 gennaio 2021, il giorno dopo l’Epifania che “tutte le feste porta via“.

In Italia il primo albero di Natale fu addobbato dalla regina Margherita al Quirinale a fine Ottocento, mentre dal 1982, per espresso desiderio di Papa Giovanni Paolo II, viene allestito, in piazza San Pietro a destra del Presepe, un abete donato ogni anno da una diversa regione montana dell’Europa.

STELLA DI NATALE

Con i suoi bei fiori di colore rosso è una pianta che viene regalata come segno di buon auspicio durante il periodo natalizio. Coltivata in America centrale dagli Atzechi, secondo una leggenda le brattee rosse di questa pianta, sarebbero il segno lasciato dalle lacrime di una Dea atzeca, che morì per un amore non corrisposto. Dalla linfa lattiginosa di questa pianta, gli Atzechi ricavavano un medicamento antipiretico, mentre dal colore rosso delle brattee ricavavano un colorante per tessuti e per cosmetici. La Stella di Natale (nome scientifico Euphorbia pulcherrima) è nota anche con il nome di Poinsettia, dal nome dell’ambasciatore Joel Robert Poinsett, appassionato botanico, che la portò negli USA nel 1828. Il 12 dicembre è il Poinsettia Day, la giornata internazionale della stella di Natale diventata il simbolo della raccolta fondi per la ricerca contro le leucemie.

ROSA DI NATALE

Il nome scientifico della rosa di Natale è Helleborus niger L., si tratta di una pianta dai bei fiori bianchi che fiorisce nel periodo natalizio. Una leggenda racconta che quando i Magi giunsero a Betlemme con i loro ricchi doni da offrire a Gesù, una pastorella li vide passare e cominciò a disperarsi per non avere niente da offrire al Bambino Gesù. Dalle sue lacrime, cadute sulla neve, nacquero questi bellissimi fiori bianchi.

Gli Inglesi chiamano l’Elleboro ”Christmas flower” e lo considerano il fiore natalizio per eccellenza, in Francia viene chiamato “Rose del Noel”. Malgrado tanta bellezza bisogna ricordare che l’elleboro contiene una sostanza velenosa ben nota agli antichi che, per danneggiare i nemici, contaminavano le acque delle città nemiche con foglie di elleboro.

AGRIFOGLIO

È una pianta sempreverde molto resistente, coltivata praticamente in tutto il mondo. Ricco di simbologia con le sue foglie spinose ricorda la corona di spine di Gesù, le bacche rosse il suo sangue e i fiori bianchi primaverili rammentano la Madonna. L’uso dell’agrifoglio come pianta decorativa del Natale nasce in Irlanda. Ancora prima dell’arrivo del Natale cristiano gli si attribuivano doti di pianta portafortuna. Veniva usato dai Druidi come segno di buon auspicio e dai Romani, che decoravano con ghirlande di agrifoglio la statua del Dio Saturno e donavano i rami di agrifoglio agli sposi novelli.

Secondo una leggenda dei paesi nordici il dio Odino, straziato dal dolore per la morte del figlio in battaglia, decise di onorare la pianta su cui era caduto il figlio morente, riempiendola di bacche rosse e rendendola sempreverde.

PUNGITOPO

È una pianta originaria del bacino del Mediterraneo con foglie verdi scuro, il classico “verde di Natale”, taglienti e acuminate e proprio per questo i contadini mettevano mazzi di pungitopo a difesa dei granai dai topi. Il pungitopo è da tempi remoti considerato simbolo di fortuna, gioia e felicità. La leggenda narra di un uccellino che decise di non migrare per attendere la nascita di Gesù, malgrado il vento freddo. Quando finalmente arrivò la notte santa, l’uccellino chiese a Gesù di non far cadere le foglie del pungitopo, così il suo nido sarebbe stato protetto dal vento invernale. Gesù sorrise, acconsentì e per far riconoscere bene il pungitopo, lo dotò di piccole bacche rosse lucenti. Il pungitopo è una pianta dioica, cioè esistono piante solo con fiori femminili e piante solo con fiori maschili. Al pungitopo venivano riconosciute nel Medioevo proprietà curative e faceva parte della “pozione delle 5 radici” con prezzemolo, finocchio, sedano e asparago.