Fantasia e Immaginazione, che confusione!

Grazie al percorso che abbiamo seguito fino a questo punto, abbiamo raggiunto tappe fondamentali per capire cosa sta alle basi della Fantasia, sia da un punto di vista linguistico (grazie all’etimologia) e da quello antropologico (grazie alla mitologia).

Ora dobbiamo smontare una

Alcune fonti (ovviamente poco attendibili) riportano un’idea molto “fantasiosa” in merito all’etimologia della parola Immaginazione.

Circola una teoria secondo la quale l’origine di questa parola derivi dall’espressione latina

Sfruttando l’assonanza tra la parola e questa espressione, si gioca sul grande potere che ha l’immaginazione, che è quello di creare e plasmare la realtà in base al proprio desiderio.

Va detto, anche se ciò distrugge un po’ il sogno, che immaginazione affonda le sue radici in un aspetto molto meno “magico” e più concreto: l’immagine.

Dobbiamo fare attenzione a non commettere un errore molto comune; spesso si tendono a confondere l’immaginazione e la fantasia. Va subito detto che esistono centinaia di studi sull’argomento, in questo articolo mi limito molto semplicemente a offrire una visuale semplificata.

L’immaginazione è la produzione di immagini nella nostra mente senza una fonte esterna di stimolazione. Al contrario la Fantasia è la combinazione creativa delle immagini.

Spero di poter chiarire maggiormente queste due definizioni, aiutandomi con qualche esempio.

ha un potere enorme e ha bisogno di dedizione.

Immaginate di avere davanti a voi un foglio completamente bianco e una matita. Su questo foglio possiamo scrivere o disegnare qualcosa di completamente nuovo, unica regola: non dobbiamo “scopiazzare” nulla dalla realtà che ci circonda. Chi volesse disegnare un pesce in smoking che beve un caffè sbaglierebbe, tanto per intenderci, perché sono tutti elementi che esistono nella realtà e vengono assemblati in modo creativo. L’immaginazione mi permette di pensare e vedere la persona seduta davanti a me al bar come un essere magico sfuggito dal suo regno per poter provare l’ebrezza di bere un caffè. Qui non ho assemblato immagini esistenti, ho immaginato un qualcosa nato semplicemente dal mio pensiero.

non è in nessun modo inferiore all’immaginazione, anche se vedremo che ne è il risultato.

La Fantasia mi permette di assembleare in modo creativo immagini che ho ricevuto dal mondo che mi circonda. L’esempio del pesce in smoking che beve un caffè è perfetto in questo caso. Si potrebbe anche dire che grazie alla Fantasia osservo il mondo, lo analizzo e lo ricreo in base alla grammatica della mia creatività.

La grande differenza tra l’immaginazione e la fantasia è la logica. L’immaginazione può permettersi di essere non seguire un discorso basato sulla logica, mentre per la fantasia è impossibile.

Ritorniamo agli esempi, per capire meglio il rapporto con la logica. L’essere fatato che assapora un buon caffè per la prima; se ci venisse chiesto perché ci siamo inventati una storia del genere la risposta molto probabilmente è “non lo so”. Non esiste un motivo per immaginare. Per quanto riguarda il pesce elegante un motivo logico c’è: abbiamo messo uno smocking ad un pesce perché fosse sufficientemente elegante da entrare in una bella caffetteria, luogo dove ovviamente si va a prendere la scura bevanda corroborante.

La fantasia risponde ai “perché” che ci chiediamo o ci vengono rivolti in merito a ciò che abbiamo immaginato. Spesso queste risposte nascono, appunto, dalla combinazione creativa di ciò che conosciamo e ci circonda.

Questo discorso ci porta a dover considerare un altro aspetto fondamentale della vita umana: il

Essenzialmente si tratta di rappresentazioni mentali (quindi immagini) che derivano dalla realtà: persone particolarmente forti e capaci si trasformano in supereroi, uomini volanti,…

Il gioco è un’attività formativa della persona e non viene mai abbandonato. Anche se in età adulta tende a trasformarsi in scherzo e si rovina completamente.

I bambini (ma ciò capita anche in età adulta, a volte) scatenano il gioco quando si trovano in difficoltà. Ciò permettere di ridimensionare il rapporto che esiste tra noi e la difficoltà e superarla. Questa attività avviene principalmente o aumentando la percezione di noi stessi o diminuendo il livello della difficoltà. In altre parole, il gioco, grazie alla sua natura derivante dalla fantasia, ci permette di esorcizzare le nostre paure e affrontarle.

A questo punto non rimane che augurarsi che il tentativo di chiarire la sottile differenza tra immaginazione e fantasia non sia diventato un ulteriore motivo di confusione.

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