Il dono di Santa Lucia

Da un racconto tradizionale svedese


Vivevano in Svezia tre sorelle. Le due più piccole erano di buon carattere e ubbidienti, la terza si divertiva a fare i dispetti. Non riusciva a fermarsi neppure quando la mamma la sgridava, nemmeno se il papà la metteva in punizione.

“Non ci saranno regali per te, domani mattina!” la rimproverò la madre.

Finì anche per combinare una delle sue marachelle anche il giorno prima dell’arrivo di Santa Lucia. Quella notte la bambina dispettosa non riusciva a dormire. All’inizio si dispiaceva per i regali che non avrebbe ricevuto, poi però cominciò a pensare a tutti i dispetti che la sua famiglia aveva dovuto sopportare. Allora si alzò prima dell’alba e, mentre il resto della famiglia ancora dormiva, andò in cucina e preparò una buona colazione per tutti.

Quando la mamma, il papà e le sue sorelle si svegliarono, trovarono ad attenderti grossi vassoi colmi di delizie. Quella mattina fecero colazione a letto e la piccola dispettosa si occupò di ogni cosa, facendosi perdonare per le marachelle che aveva combinato nei giorni precedenti.

Quando le sorelle si alzarono, trovarono in salotto tanti regali per tutte e tre.

Santa Lucia aveva capito che la giovane dispettosa si era pentita davvero.

Ancora oggi, in Svezia, la mattina del 13 dicembre la primogenita di casa si sveglia prima degli altri e porta la colazione a letto al resto della famiglia. Veste un abito bianco e porta in testa una corona decorata di tante candele.

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