Inferno: il limbo (canto IV)

Attraversato il primo fiume infernale, l’Acheronte, Dante e Virgilio vengono sbarcati da Caronte insieme alle anime dei peccatori. Dante inizia il suo viaggio infernale vero e proprio entrando nel primo cerchio, dove ha sede il Limbo. Una condizione di sospensione vera e propria, in cui le anime dei defunti non possono considerarsi peccatori destinati all’Inferno ma non hanno neanche tutte le carte in regola per poter entrare in Paradiso.

William Balke – Il Limbo

L’importante è non scadere nell’errore più banale che si possa fare leggendo la Divina Commedia: non possiamo trovare tra i versi di Dante risposte teologiche ma possiamo solo attingere alla cultura e alla tradizione del tempo. Non possiamo pretendere di trovare una spiegazione della condizione di queste anime e se sia giusto che alcune siano confinate qui mentre altre sono state “scagionate”.

Dante ci racconta che le moltissime anime che risiedono qui sono quelle dei non battezzati. Persone vissute prima della venuta di Cristo e che non hanno ricevuto il battesimo. Qualche commento al testo di Dante fa presente che Gesù sia il primo battezzato della Storia, tecnicamente non è vero, prima di lui nel racconto evangelico San Giovanni aveva battezzato già delle persone; il primato che gli si può attribuire è quello di essere stato il primo ad aprire le porte del Paradiso.

Nel Limbo le anime non hanno colpe da espiare e di conseguenza non devono sottostare ad alcuna pena. Prepariamoci ad una visita davvero lunga, il Limbo pare essere davvero molto affollato, tra i molti che non riesce ad incontrare ci sono i Patriarchi che sono stati “graziati” da Gesù durante la sua breve visita e portati in Paradiso:

  • Abele: il secondogenito di Adamo ed Eva, ucciso dal fratello primogenito Caino; è molto interessante pensare che i due fratelli rappresentino l’agricoltura e la caccia, due attività dell’uomo che per molto tempo hanno rappresentato anche una divisione etnica fra popolazioni nomadi e sedentarie;
  • Noè: l’uomo retto che “cammina con Dio”, che insieme alla sua famiglia e ad una coppia di ciascun animale presente sulla terra si salvò dal Diluvio Universale costruendo l’Arca;
  • Mosè: la guida del popolo ebraico che lo condusse dall’Egitto attraverso il deserto sino alla Terra Promessa;
  • Abramo: uno dei patriarchi vissuto probabilmente verso il 2.000 a.C. (purtroppo, non ci sono prove documentali oltre ai Testi Sacri per comprovare la sua reale esistenza) che non ha avuto esitazioni ;
  • Re David: il re che uccise Golia e dal quale discenderebbe Giuseppe, il padre putativo di Gesù;
  • Giacobbe: un personaggio alquanto interessante che secondo la tradizione nacque tenendo per il calcagno il fratello gemello che lo precedette di poco, anticipando il “furto” di benedizione che avvenne qualche anno dopo, quando il padre cieco gli diede la sua benedizione perché si era fatto passare con l’inganno per il fratello; comunque è un personaggio di tutto rispetto perché lotto contro il Signore e vinse;
  • Rachele: abbiamo già incontrato Rachele nel secondo canto dell’Inferno;
  • Adamo: il primo uomo da cui tutto ebbe origine.

Gustave Doré

Gli spiriti che Dante riesce ad incontrare sono le colonne portanti della cultura europea e della Storia dell’Umanità; inutile ricordare che la maggior parte dei letterati incontrati qui da Dante sono i suoi punti di riferimento culturale:

  • Omero: il sommo poeta che ha regalato all’Umanità opere importantissime che sono alla base della nostra cultura come l’Odissea e l’Einede;
  • Orazio: uno dei più importanti poeti romani che ci regalò versi immortali nelle sue Odi:
    Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già fuggito:
    Assapora ogni istante, confidando il meno possibile nel domani.
  • Ovidio: il grande autore latino che ha il merito di aver firmato opere come le Metamorfosi e la Medea, che ancora oggi sono la base portante non solo della nostra istruzione ma anche del Teatro;
  • Lucano: il poeta latino della Pharsalia, che era entrato nella cerchia degli amici più intimi di Nerone, che partecipava alle Neronia (competizioni di poesia organizzate dall’imperatore) ma che poi ruppe l’amicizia con lui arrivando a congiurare addirittura contro l’ex ottimo amico;
  • Elettra: è un personaggio della mitologia greca, precursore delle vergini martiri; soffrì prima a a causa di Zeus che innamoratosi (anche) di lei fece di tutto per possederla, la donna scontò una colpa per questo fatto non imputabile a lei e dopo la sconfitta di Troia (suo figlio Dardano era il capostipite della dinastia) il suo dolore fu così grande da trasformarsi insieme alle sorelle nella costellazione che prende il loro nome: le Pleiadi;
  • Ettore: l’eroe di Troia, figlio primogenito del re Priamo, che si immola per poter salvare il suo popolo;
  • Enea: abbiamo già incontrato Enea nel secondo canto dell’Inferno;
  • Cesare: questo personaggio è già nominato nel primo canto dell’Inferno;
  • Camilla: Dante ci ha già parlato di lei nel primo canto dell’Inferno;
  • Pantasilea: la regina delle mitologiche Amazzoni, non esitò nel correre a Troia per aiutare la città sotto assedio, creando scompiglio e quasi risollevato le sorti della guerra a favore dei suoi alleati, prima di essere uccisa da Achille;
  • Re Latino: il re del popolo dei Latini, che sposò Amata, da cui nacque la bella Lavinia, sposa di Enea;
  • Lavinia: secondo la tradizione fu la seconda sposa di Enea, madre di Silvio che riuscì a salvare dalla ferocia del fratello maggiore, permettendogli di diventare il capostipite dei Latini;
  • Bruto: uno dei fondatori della Repubblica romana che si contrappose all’ultimo Re di Roma (Tarquinio il Superbo, il suo nome già dice tutto) che oltre ad essere lo zio era anche il mandante dell’omicidio del fratello di Bruto (d’altronde la salita al potere fa sempre scorrere un po’ di sangue);
  • Lucrezia: antesignana delle martiri morte per mantenere intatta la sua fedeltà al marito, morì per colpa di Settimo Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo) per non aver ceduto alle sue avance;
  • Giulia: figlia di Giulio Cesare che morì dando alla luce un figlio (o una figlia, non si sa bene) che morì pochi giorni dopo di lei;
  • Marzia: moglie di Catone e simbolo di fedeltà coniugale, fu data in secondo nozze a fini procreativi (il primo marito era ancora vivo, si trattava di un’usanza dell’epoca), dopo la morte del secondo marito tornò da Catone per vivere insieme a lui;
  • Cornelia: la famosissima matrona romano, madre dei Gracchi;
Gustave Doré – Le anime dei non battezzati

  • Aristotele
    : uno dei padri fondatori della Filosofia e del pensiero scientifico;
  • Socrate: uno dei più importanti (forse anche il più importante) tra i pensatori e fondatori del pensiero occidentale;
  • Platone: allievo di Socrate e maestro di Aristotele;
  • Democrito: tra i filosofi presocratici è stato forse il più prolifico ed è il pensatore che ha fondato l’atomismo;
  • Anassagora: fu il primo filosofo ad importare la Filosofia nella penisola greca;
  • Talete: fu considerato uno dei sette savi dell’antica Grecia oltre ad essere il primo a cui fu attribuito il nome di “filosofo”;
  • Empedocle: grande filosofo vissuto nell’attuale Sicilia;
  • Eraclito: uno dei massimi pensatori della prima Filosofia greca che influenzò i pensatori successivi (fra tutti Platone e gli stoici);
  • Dioscoride: uno dei più importanti botanici e medici dell’antica Roma che visse sotto l’impero di Nerone;
  • Orfeo: la figura mitologica che incarna il vero valore dell’Arte eterna e che può incantare gli esseri umani, gli animali e la Natura tutta;
  • Cicerone: l’uomo di cultura per eccellenza, che con i suoi scritti toccò temi come la politica, la retorica e la filosofia;
  • Lino: nacque a seguito dell’unione tra il dio Apollo e la musa Urania, viene considerato l’inventore della melodia;
  • Seneca: il più importante esponente dello stoicismo, è stato un importante politico, drammaturgo e filosofo;
  • Euclide: fra i pensatori greci è quello che ha toccato forse il maggior numero di campi passando dall’astronomia all’ottica, dalla musica alla meccanica e, ovviamente, la matematica;
  • Tolomeo: uno dei più grandi pensatori del passato, per tutti noi è un po’ il padre della geografia;
  • Ippocrate: insigne uomo di cultura dell’antica Grecia, ha rivoluzionato il concetto di Medicina, facendola diventare una vera e propria professione, togliendola dalla sua condizione subordinata alla filosofia;
  • Avicenna: originario della Persia è stato un medico, filosofo, matematico, logico e fisico. Scrisse due importantissimi volumi: Il libro della guarigione e Il canone della medicina;
  • Galeno: medico dell’Antica Grecia che con le sue idee dominerà la medicina sino al Rinascimento;
  • Averroè: persona di grandissima cultura, è considerato il più importante filosofo musulmano del Medioevo;
  • Virgilio: Dante ci presenta la sua guida già nel primo canto dell’Inferno.

Non tutte le anime incontrate nel Limbo vengo presentate in modo così chiaro e distinguibile, si hanno in effetti alcuni dubbi riguardanti Diogene (essendo un nome che ricorre spesso tra i pensatori del passato) e un certo Zenone. Vediamo chi sono questi due Diogene sui quali si hanno delle incertezze:

  • Diogene il Cinico: è stato uno dei fondatori della scuola cinica, veniva soprannominato anche il Socratepazzo e secondo la leggenda morì lo stesso giorno di Alessandro Magno;
  • Diogene lo Stoico: è stato un filosofo greco appartenente alla Scuola degli stoici;

Sulla figura di Zenone si è incerti; potrebbe Zenone di Tarso dal momento che era una figura legata a Diogene lo Stoico, essendo stato suo maestro. I commentatori più antichi della Commedia di Dante hanno pensato che potesse essere o Zenone di Elea (fondatore della dialettica) o Zenone di Cizio (il fondatore dello stoicismo). Un bel dubbio a dire il vero che potrebbe anche essere un espediente, scrivendo semplicemente il nome Zenone Dante ci dà la possibilità di pensare a tutti e tre i principali Zenone della Filosofia.

Priamo della Quercia – Gli spiriti magni (XV secolo)

Pubblicato su Latelier 91 il 21 aprile 2020 (https://latelier91.wordpress.com/?p=1794)

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